Poltergeist, psicocinesi, una manica di schiaffi e una storia di fantasmi di metà 1800

Poltergeist, psicocinesi, una manica di schiaffi e una storia di fantasmi di metà 1800

Ormai avrete certamente capito, dalle puntate precedenti, che a volte mi ritrovo in situazioni abbastanza pittoresche. Questa puntata non è da meno, perché per la puntata “on the road” di oggi ho deciso di raccontarvi di quella volta che andai per visionare una coppia di libri rari e me ne tornai a casa con la Rivista di Studi Psichici del 1898. Rischiando, tra l’altro, di prendere una manica di criccate in faccia. Ma adesso vi racconto l’aneddoto. E’ un po’ lungo, ma ne vale la pena per quanto è surreale.

Circa quindici anni fa fui invitato a casa, in pieno centro a Milano, da due pensionati per la valutazione di un paio di libri antichi. Credevo mi sarei trovato di fronte all’ennesima Vita dei Santi e la solita Bibbia degli anni cinquanta del novecento che, per inciso, sul mercato antiquario sono i libri meno ricercati in assoluto, secondi solo alle agende di Frate Indovino che mettevano in regalo nelle riviste degli anni novanta.

Ebbene, suono il campanello e mi apre la porta una signora attempata, secca secca, ma indubbiamente ben tenuta insieme, con i capelli a coppolone stile Beautiful, 70 anni per ogni dente ammiccante e sporgente lungo la scia porpora di un rossetto sfrontato come un CanCan al MoulineRouge e anelli, anelli d’oro incastrati in ogni singolo dito e, probabilmente, ormai completamente saldati alla pelle.

[Per conoscere tutta la vicenda, guarda il video qui sotto]

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