Il pifferaio di Hamelin – la vera storia

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Ad Hamelin, in Bassa Sassonia, esiste una strada dove è vietato suonare. Le parate e le fanfare si fermano e procedono nel piú assoluto silenzio. Qui, il 26 giugno 1284, come recita un’iscrizione, 130 bambini furono portati a morire lungo un calvario sino ad una grotta dove essi scomparvero per sempre. Era comparso in città un uomo dagli abiti variopinti, un pifferaio, che si era prodigato nel liberarla dai topi. Vi ricorda qualcosa? È la vera storia del pifferaio magico, o pifferaio di Hamelin, una delle storie piú macabre e oscure riportate dai fratelli Grimm nella loro famosa summa di fiabe tedesche. La versione del 1812 non aveva un lieto fine. Si salvava solo un bambino zoppo che non era in grado di reggere il passo con tutti gli altri. Non c’è bisogno di indagare, questi bambini scomparvero davvero e nessuno sa cosa realmente sia successo. Alcuni studiosi parlano di un vero e proprio sacrificio e che essi furono portati alle “cucine del diavolo” e lí… sacrificati.
Ma sono molte le congetture, tra cui una parla addirittura di una “crociata dei fanciulli”, e di un tentativo estremo di salvarli dall’epidemia del “ballo di San Vito”, o Corea di Sydenham di cui si trovano riferimenti nelle cronaca di Erfurt del 1237 e in quelle di Maastricht del 1278. Sia quel che sia, 130 bambini nel 1284 seguirono come stregati il suono ipnotico del pifferaio di Hamelin, e non tornarono mai piú.

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