Entity – il caso di persecuzione diabolica di Doris Bither

/ Ottobre 16, 2018/ I Dossier del Dharma Project

Siamo nel 1974, a Culver City, una cittadina nei pressi di Los Angeles nello stato della California. Qualcosa di molto strano e inquietante sta per accadere.

E’ una calma notte estiva e Doris Bither, madre di quattro figli, inizia a notare qualcosa di anomalo. Porte lasciate aperte vengono ritrovate chiuse e viceversa. Le luci si accendono e si spengono da sole e improvvise folate di aria gelida sembrano seguirla per tutta la casa. Doris cerca di non pensarci e prosegue la sua vita come sempre, divisa tra lavoro e figli.

Ma la calma sta per finire. Sempre una sera d’estate dello stesso anno, Doris va a dormire, quando all’improvviso viene svegliata da un odore nauseante. Cerca di muoversi, ma qualcosa la tiene immobile nel letto. Terrorizzata, Doris cerca di chiamare aiuto, ma è come se nessuno la sentisse. La “cosa” invisibile che la tiene prigioniera inizia subito a manifestarsi in tutta la sua violenza: la donna viene percossa, graffiata e violentata con estrema brutalità sino a perdere conoscenza. Il mattino seguente, Doris crede si sia trattato di un incubo o forse di un’allucinazione provocata dalla stanchezza, sino a che non si rende conto di provare dolore in certe parti del corpo dove scopre di avere dei lividi. Scioccata da questa scoperta, Doris decide di non raccontare nulla in famiglia e di non pensarci più. Un evento del genere, per quanto brutale, non sarebbe stato facile da spiegare. Dopo alcuni giorni di apparente tranquillità, Doris viene nuovamente attaccata da questa presenza che si manifesta ancora con le stesse modalità: percosse, graffi, violenze di ogni tipo, sino all’aggressione sessuale vera e propria. Soltanto dopo alcuni giorni, la signora Bither inizia a credere di soffrire di qualche disturbo mentale e si rivolge all’UCLA, l’università della California.

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Doris viene immediatamente sottoposta a diverse analisi dai medici dell’università che sembrano interessarsi subito al suo caso pur con qualche scetticismo circa le vere modalità. In fondo Doris avrebbe potuto procurarsi volutamente le lesioni per rendere più credibile una storia che sembrava profilarsi più come un tentativo di attrarre su di sé l’attenzione che altro.

Presto, avrebbero avuto modi di ricredersi… [Ascolta il podcast per conoscere tutta la storia]

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