Pubblicazioni

Produzione letteraria

  • Massimo Mayde
    L'errante

    L’Errante – Trama

    Esteban sembra, ma non è un ragazzo come tanti. E’ nato a Toledo (Spagna) e di lui non si sa molto di più, a parte il fatto che soffre di un grave disturbo: è schizofrenico. Blanco fa il badante per non vedenti ed è il miglior amico di Esteban. Insieme si ritroveranno in un viaggio sempre più surreale, in compagnia di Anna, la ragazza cieca (ma lo è davvero?) a cui Blanco fa da guida. In questo libro tutto accade per uno strano scherzo del destino contro cui Esteban cercherà di opporsi per tutto il suo lungo viaggio, tra dirottamenti aerei, inseguimenti e sparatorie, tra esseri sovrannaturali, archeologi folli e…

  • Locandina l'Errante - di Massimo Mayde
    L'errante,  Pubblicazioni

    L’Errante – Ottobre 2018

    L’errante sta arrivando. Ottobre 2018. Marchio editoriale indipendente Massimo MaydeScrittore, bibliofilo, pianista/chitarrista blues, “scienziato pazzo”. Indagatore del mistero e co-fondatore del Dharma Project, gruppo di ricerca nel campo del mistero e dell’inspiegabile. Podcaster, curatore e produttore del Salotto del Terrore su Spreaker e Youtube. www.massimomayde.it

  • \La lettera - Massimo Mayde
    Ombre&Spettri,  Pubblicazioni

    La lettera – di Massimo Mayde

    Perdona il colore acceso di questa mia, ma non dispongo di inchiostro e penna. Ho solo questo punteruolo rubato, capace unicamente di farmi sentire più profondamente il dolore quando immergo la sua punta nel rosso e macabro calamaio che io divengo. Tu eri la speranza che non ho mai osato chiedere neppure nelle mie più atee preghiere. Da tempo, nel mio mondo, non esiste più il sole. Ma anche qui dove la luce non c’è, ogni cosa che vedo se chiudo gli occhi, è solo il miraggio soffice di una notte ormai lontana che soffia fresche brezze di primavera nel mio perenne inverno. Dove i ricordi di te fioriscono in…

  • L'errante - di Massimo Mayde
    L'errante,  Pubblicazioni

    L’Errante

    Eufonie inverse   La realtà si arpionò alle sue tempie e dimenandosi penetrò come un parassita all’interno dell’ospite. L’errante guardò verso l’infinito del cielo, ma il cielo era di carta. Oltre quella parete di cellulosa vide sbattere due enormi palpebre e due occhi lo interrogarono di rimando ad uno scrutare privo d’interesse. Quello sguardo di vecchi amici da sempre vagamente sconosciuti, un po’ perplessi, un po’ immaturi o forse troppo saggi. Annichiliti, come bambini davanti la decapitazione di un cane. Come vecchi mutilati nell’anima in attesa dell’ultimo vento d’estate. L’errante sospirò e capì che quel libro non avrebbe mai avuto fine. Decise di partire, di accettare passivamente la sua vita,…

  • Re Nero,  Recensioni

    Dicono di Re Nero, di Massimo Mayde – abEditore

    Di seguito le recensioni al mio romanzo, Re Nero, edizioni Abeditore.   A tutto volume libri con Gabrio Link recensione: http://www.atuttovolumelibri.it instagram: @a_tuttovolume_libri_con_gabrio Una recensione a questo indirizzo: http://www.atuttovolumelibri.it/interviste/intervista-allautore-massimo-mayde.php Un piccolo estratto: Un romanzo gotico, tra i migliori che abbia letto, che ha in sé attimi a volte di paura e trovo che sia stupendo tutto ciò perché dimostra la bravura dell’autore, infatti, a mio avviso, non è cosi facile provocare nel lettore questo genere di sensazione. Libri che mi abbiano realmente fatto paura, non ne ho letti purtroppo molti. Cinderella col Bazooka (@Manumomelibri) Link recensione: https://cinderellacolbazooka.wordpress.com/2018/05/11/re-nero-di-massimo-mayde-abeditore/ Recensione di Re Nero a cura del blog @Manumomelibri (Instagram) | Cinderella col Bazooka (blog)…

  • La dama bianca - Massimo Mayde
    Ombre&Spettri,  Pubblicazioni

    La Dama Bianca

    Vidi che tarda s’era fatta la notte cupa ed uno sforbiciare d’ali batté le finestre un minuto appresso. S’era unita al sogno una strana figura che, guidando i miei passi stanchi, s’insinuò come viscere contorte alla paura, dando poi un battito in più al mio cuore insonne; diressi il mio sguardo all’orologio che mi rispose con un cenno ed io mi fidai di quelle cantilene funebri che fuori udivo usando come metronomo il mio antico scrigno del tempo. Ma nel buio estremo, la mia gola rantolò di un singhiozzo sconosciuto e fu come se fossi stato cinto da demoni ed incubi datisi colloquio in quel giardino di mezzanotte. I rami…