I ladri di cadaveri - Body snatchers

“La conosco, ve l’assicuro” continuò. “Ieri era viva e in salute. È impossibile che sia morta; è impossibile che vi siate procurati questa salma in modo onesto.” (da Il ladro di cadaveri. R. Louis Stevenson). Ma certamente. Dell’800 vittoriano ne sentiamo di tutti i colori, certo, e che cosa sarebbe il Regno Unito senza un tocco di macabro? In quell’epoca le università di medicina erano tra le piú rinomate d’Europa, tra cui l’università di Edimburgo (Scozia) presso cui si era laureato anche Conan Doyle. Ebbene, queste università, come altri templi del sapere umano, erano anche famose per ben altro: il traffico di cadaveri. Purtroppo erano in pochi coloro che donavano il proprio corpo alla scienza e cosí ci si arrangiava assodando i famigerati “ladri di cadaveri” che nottetempo si intrufolavano nei cimiteri, o negli obitori, alla ricerca di carne fresca (o frollata giusto 24 ore) per poi rivenderla alle università che necessitavano di questa materia prima insostituibile per le lezioni di anatomia. Ma capitava che le persone non avessero il buon gusto di crepare alla bisogna e quindi, ciò che dio non chiede, l’uomo se lo prende. Ed ecco fatto, il ladro di cadaveri diventava anche un assassino. Sempre alla bisogna. D’altra parte, alcuni soggetti che vivevano nei sotterranei di Edimburgo (city of the dead) erano degli invisibili. Chi se ne sarebbe accorto?
Chiaramente, di questi loschi affari, erano ben consapevoli sia i professori che i venerandi rettori, i quali sborsavano fior di sterline per garantire una sana e giusta istruzione agli studenti. Non sappiamo se i corpi fossero venduti un tot al chilo o se vi fosse una quota sindacale standard sulla faccenda, ma è interessante sapere come molti “body snatcher” si siano arricchiti cosí, alla faccia di zio Paperone che lustrava scarpe a Glasgow nello stesso periodo.
Sulla storia dei ladri di cadaveri, Louis Stevenson ne ha prodotto un racconto grottesco dal titolo omonimo (di cui un estratto in apertura alla presente) e dal quale è stato tratto a sua volta il film “Le iene di Edimburgo” del 1960 con Peter Cushing, piú altri svariati remake girati di recente.
Quindi? Che aspettate ad entrare nel business?

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