Gli Utburd - i bambini esposti

Una leggenda scandinava narra di creature simili a spiriti ed estremamente negativi. Sono gli Utburd, che in antico norvegese significa “esposto”. La loro storia è piuttosto macabra: quando i genitori non volevano tenere i propri figli perché impossibilitati a mantenerli, o semplicemente non voluti, venivano abbandonati al gelo del nord e lasciati morire in una fossa durante la notte. Ecco quindi da dove giunge il termine “esposti”, ovvero bambini esposti letteralmente fuori casa e lasciati lì a morire. Alla loro morte, si sarebbe dunque liberato uno spirito con l’unico obiettivo di uccidere i propri genitori, o secondo altre fonti, di renderli ciechi al loro tocco. Mai avrebbero attaccato o si sarebbero manifestati a un innocente. Sia quel che sia, l’unico modo per liberarsi dall’attacco di un Utburd è quello di gettargli addosso dell’acqua (non si specifica se santa o meno) o di utilizzare un coltello con cui recidere loro le mani. Di bene in meglio insomma. A mio parere si tratta di una diceria per scoraggiare gli abitanti delle regioni più dure del nord di portare avanti questa orribile pratica, ma allo stesso tempo, se vi trovate di fronte allo spirito di un “bambino esposto” e vi cricca di mazzate, forse ve la siete cercata, come narra la leggenda…

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