codex gigas la bibbia del diavolo

Detta anche “Bibbia del Diavolo” per l’imponente figura del demonio a pagina 577, il Codex Gigas è un vero e proprio mistero della storia, oltre ad essere il più gigantesco manoscritto medievale (640 pagine, dimensioni 92×50 cm con uno spessore di 22 e il peso di 75 chilogrammi). Redatto nel 1229 nel monastero benedettino di Podlažice in Boemia da Herman il Recluso, il suo mistero non sono però le sue dimensioni, ma la sua storia e il suo contenuto. La leggenda vuole che Herman il Recluso fosse stato condannato ad essere murato vivo nel monastero per un crimine innominabile e di come questi abbia scampato la morte convincendo il concilio che avrebbe prodotto un’opera che avrebbe dato lustro al monastero per i secoli a venire. E in una sola notte. Il concilio accettò ed Herman si rese subito conto dell’impossibilità di quanto aveva promesso. Terrorizzato all’idea della condanna, evocò Satana chiedendogli aiuto. Satana accettò e il frate riuscì nel suo intento. In una sola notte il codice scritto in latino (che richiederebbe il lavoro di una vita) viene alla luce. Al suo interno, Herman pose l’immagine del diavolo che mai nessuno prima aveva osato inserire in una bibbia. Una bibbia strana però, che contiene anche formule magiche e documenti redatti in greco ed ebraico. Nulla di mai visto prima sino ad allora, insomma. Sarà una leggenda?

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