casa delle anime ca de anime

Esistono luoghi nel nostro paese che non diresti mai siano maledetti. Strade dimenticate, antichi palazzi, corsi d’acqua sotterranei e gallerie inesplorate. Il nostro paese ne è pieno e, ovviamente, non possono mancare luoghi dalla storia oscura, tanto da essere definiti “maledetti”. Uno di questi luoghi dimenticati si trova a Voltri, sulla strada che i genovesi chiamano la “Cannellona”, ovvero la strada superiore dei Giovi. Qui una casa di due piani, isolata e anonima, nasconde un macabro segreto, tanto che i locali la chiamano “Ca de anime” (casa delle anime). La storia di questa casa inizia nel medioevo, quando era utilizzata come locanda per i viandanti che qui vi si fermavano per la notte. E non ne uscivano vivi. Gli ospiti piú facoltosi, infatti, venivano aggrediti nottetempo dai briganti o semplicemente dai proprietari che li massacravano orribilmente per rubare i loro averi. I cadaveri venivano poi seppelliti nei terreni adiacenti dove, secoli dopo, vennero riportati alla luce. Ma i malcapitati venivano anche particolarmente apprezzati dai commensali, ignari che gli stufati e gli arrosti fossero cosí saporiti per via di un ingrediente speciale, molto poco appetibile in situazioni normali. A volte, non c’era tempo di scavare le fosse, ma di preparare un buon pranzo, si. Avete capito bene: molti cadaveri anziché essere seppelliti, venivano fatti a pezzi, fatti frollare e serviti ai viandanti che potevano così godersi un ottimo pasto a base di carne umana. Ovviamente, gli ospiti erano all’oscuro di ciò, ma malgrado questo, sembravano apprezzare il cibo. La locanda era sempre molto frequentata e sembrava non conoscere crisi di alcun genere.

Le storie di fantasmi attorno questa casa non si contano, anche se gli attuali proprietari, piuttosto schivi, rispondono con un lapidario “qui non accade proprio nulla!”. Ci sarà da crederci? Pare che infatti, chi si trovi a passare da queste parti, la notte riesca ancora a sentire le urla di dolore di coloro che venivano massacrati a colpi di mannaja. Ci sono poi i fantasmi dei pellegrini uccisi che camminano ancora lungo la strada fermando le persone da lontano alzando un braccio per far segno loro di non proseguire e di scappare da quel luogo maledetto. Chi li vede, spesso scappa a gambe levate. Immaginatevi un’ombra nella notte su una strada isolata che si volta nella vostra direzione e cerca di attirare la vostra attenzione. Ma c’è anche chi più curioso che terrorizzato, si avvicina. Solo a quel punto, il fantasma inizia ad emettere urla disumane marciandogli incontro mettendo in fuga anche l’uomo più coraggioso. Se passate da queste parti, comunque, ricordatevi di lasciare la vostra recensione sui ristoranti deliziosi della zona…

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