Hypnerotomachia Poliphili

“HYPNEROTOMACHIA POLIPHILI”
Un libro unico nel suo genere, primo esempio assoluto di impaginato moderno, dove testo e immagini si fondono in una perfetta eufonia.
Stampato per la prima volta a Venezia nel 1499 nella bottega di Aldo Manuzio (1449 – 1515), si compone di 169 xilografie anonime, dal carattere onirico e misterioso.
L’opera è già in sé un mistero, in quanto non è ancora chiaro da chi sia stato scritto, se da Aldo Manuzio o Francesco Colonna, frate domenicano vissuto a Venezia nello stesso periodo. Un acrostico contenuto nel libro, indicherebbe proprio la frase “POLIAM FRATER FRANCISCVS COLVMNA PERAMAVIT”, ossia: Fratello Francesco Colonna che amò intensamente Polia”.
Entriamo nel dettaglio. Intanto il titolo dell’opera, in greco, significa “Combattimento onirico d’amore di Polifilo”. La storia narra di un viaggio iniziatico, una specie di trasmutazione alchemica dell’uomo attraverso le visioni oniriche di Polifilo. Un viaggio iniziatico, che molti riconosceranno nel tema conduttore del celebre “Metamorfosi” di Apuleio.
Leggere l’Hypnerotomachia Poliphili significa soffermarsi su ogni frase perchè contengono polivalenze, e consultare le xilografie che non sono lì solo per bellezza. Esse contengono una chiave di lettura ben precisa che porterà il lettore alla ricerca della moltitudine delle cose (Polia), mettendoci nei panni di Polifilo (colui che ama la moltitudine). Anche solo sfogliarne le pagine, quest’opera è in grado di esercitare qualche cosa di magnetico, ultraterreno. Le immagini richiamano archetipi, mentre altre sfidano la logica delle dimensioni e dello spazio.
Osservare, cercare, muti di fronte ad uno dei libri più misteriosi che siano mai stati scritti e dati alle stampe.
Sarai in gradi di decifrare il codice segreto di questo libro?

🍷Lettura non facile, anche se scritto in italiano, molte xilografie contengono diciture in latino, greco e arabo. Occorre dunque la discrezione di un vino che sappia imporsi senza togliere la concentrazione, quindi, propongo un bicchiere di Porto.