Quando inizia la notte e si spegne l’ultima luce sul comodino la parvenza dell’immobilità nella stanza è quasi rassicurante, non è vero? Ma c’è chi non riesce più ad assaporare appieno le ore della notte come momento di riposo perché ha provato a fare qualcosa che forse nessuno dovrebbe mai osare fare: filmarsi.
Siete davvero sicuri che non appena il vostri occhi si chiudono non vi sia qualcuno, o qualcosa, che si introduce nella vostra stanza per osservarvi? La letteratura ne è piena, dai fantasmi ai demoni, dal popolo ombra a creature del folklore come i folletti che in Irlanda rubano i bambini dalle culle e si sostituiscono ad essi prendendo il nome di “stock”. La notte tutto può accadere. Si, e lo sanno bene proprio coloro che filmandosi hanno scoperto che il loro riposo era tutt’altro che tranquillo, e si parla di apparizioni diafane che ci sfiorano, di figure indistinte che ci osservano dormire ai piedi del letto, di strani movimenti all’interno della stanza, di bagliori improvvisi, sfere luminose, ombre, e così via. Ma che cosa sono? Per gli indiani d’America sono gli spiriti degli antenati che vegliano sul nostro sonno, per i popoli nativi dell’Australia sono gli abitanti del sogno che si materializzano quando dormiamo. Per gli arabi sono i Jinn, e per i giapponesi una miriade di fantasmi che ci vorrebbe un’enciclopedia ad elencarli tutti.
Ora lo sapete, ricordatevelo stanotte quando spegnerete la luce. Non sarete soli.

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